Il progetto

Contesto

 

Gli archivi degli Enti Pubblici e Privati sono ancora costituiti per la maggior parte da documenti cartacei spesso «originali unici».

Attuare una conservazione sostitutiva della documentazione pregressa porterebbe a notevoli vantaggi in termini di riduzione dei costi diretti e indiretti soprattutto per i documenti per cui è prevista una conservazione di lungo periodo o illimitata (cartelle cliniche).

Caso di Specie "Cartelle Cliniche"
Caso di Specie "Cartelle Cliniche":

Costi per la conservazione e risparmio ottenibile (costi diretti)

Per la conservazione sostitutiva dei documenti originali unici si pone la problematica di attestazione di conformità della copia digitale all’originale cartaceo da parte di un Pubblico Ufficiale.

Per digitalizzazioni massive la modalità di attestazione che prevede il raffronto puntuale del documento digitale con quello analogico non è attuabile in quanto porterebbe a tempi e costi proibitivi.

La recente modifica all’art. 22 del Codice Dell’Amministrazione Digitale contenuta nel Decreto Legislativo del 13 Dicembre del 2017 n. 217 ha aperto la strada alla conservazione sostitutiva massiva dei documenti analogici «originali unici».

«La copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico è prodotta mediante processi e strumenti che assicurano che il documento informatico abbia contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto, previo raffronto dei documenti o attraverso certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in grado di garantire la corrispondenza della forma e del contenuto dell’originale e della copia»